Luigi Ontani (LO): Esiliato dal virus accettando intervista per motivi didattici illudendomi correggere errori et imprecisioni (informazione, deformazione) e per amor dell’Arte.


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Lucie Fontaine (LF): Quando ti sei reso conto di essere un artista? A che età? Qual è stata la tua prima opera d’arte che consideri tale?


LO: Desiderio infantile confermato dal maestro scuole elementari a Vergato, che conservò l’album ove avevo illustrato le tappe della Storia di Garibaldi.
+ gli oggetti PLEONASTICI … anni 60.


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LO-1
Luigi Ontani, “Stanza Delle Similitudini”, 1966-1970. Franz Paludetto, Torino. Courtesy artist.


LF: Da dove è nata l’idea per i tuoi oggetti in cartone della serie “Stanza delle Similitudini”? Li possiedi ancora?


LO: Successivamente nella seconda metà degli anni ’60, per lungo tempo, come passatempo LUDICAMENTE RITAGLIAVO combinando STILEMI di diverse origini, ere, epoche. Poi nel mentre con la lettura della prima edizione de “Le Parole e Le Cose” di Foucault assunsero ulteriore senso e sviluppo che si realizzò come AMBIENTE nel GEN. 70 al Centro S. FEDELE dei Gesuiti/MI – SI = in SOFFITTA a RomAmor


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LF: Rembrandt ha fatto diversi autoritratti “travestito” in vari modi. Ti senti vicino a queste opere? Pensi abbiamo ispirato, in maniera consapevole o inconsapevole, il tuo lavoro?


LO: “NO” = Bronzino + Fra Galgario + De Chirico


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Luigi Ontani, “Astronaut”, 1979. Courtesy artist.


LF: Nel 1979, tu partecipasti a una mostra collettiva presso The Kitchen a New York con il tuo Tableau Vivant “Astronaut.” Ci dici perché presentasti quest’opera? E com’è stata la tua esperienza newyorchese?


LO: Una PERSONALE invitato da RoseLee GOLDBERG in un ciclo di mostre = trasformai loft in un AMBIENTE spaziale … di LUCE = proiettando diapositive fisse = PARETI/PAVIMENTO/SOFFITTO/ e SUL MIO CORPO SATURNO) con IMMAGINI SCIENTIFICHE del cosmo + IL CICLO DIPINTI del CRETI sull’osservazione del CIELO + bozzetti per l’opera di De Chirico – l’illusione del volo spaziale. Dopo finito il tableau vivant = aprii le braccia e la ciambella di GAS ascese in Cielo/in alto. PROPOSI COSTRUIRE UN TAPPETO VOLANTE = PER RIMANERE SOSPESO = chiesero alla NASA e a Broadway = SAREBBE STATO PIU’ GRANDE DEL LOFT = quindi BUGGIANI, che faceva performances col FUOCO, mi AIUTO’ a costruire LA CIAMBELLA “SALVA GENTILE” che VIBRAVA LEGGERMENTE = utilizzando SOTTO LENZUOLA di PLASTICA usate NEI LETTI. Il I VIAGGIO/soggiorno fu come Cristoforo Colombo = poi la personale dai Sonnabend e ogni mostra passavo TEMPO in N.Y. “era una mia città”


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Luigi Ontani, “Pulcinella”, 1974, Lucio Amelio, Napoli. Courtesy the artist.


LF: In molti dei tuoi primi Tableau Vivant compare la proiezione video. Che rapporto avevi con essa e perché è svanita nei tuoi successivi lavori?


LO: Fu un viaggio conoscitivo, girando il mondo, ¬costruendo cose e immagini sul posto, (vedi de Appel in Amsterdam) la strumentazione era elementare, l’avventura arrivò alla meta di un’altra Epoca = erano i primi anni 80 e il MOMA / N.Y. mi invitò a fare un LIBRO e proposi la raccolta dei “tableau vivant” – ma non lo realizzarono perché’ era troppo costoso: tuttora in OBLIO = NON considero chiusa. Dopo la mia mostra a N.Y. PS1 – MOMA hanno organizzato mostra storica sulla PERFORMANCE al MACRO/Roma = ELIMINATO/CANCELLATO = al PS1 esponevo anche FILM SUPER 8 e VIDEO fine 60 = vedi SVENIMENTI = (IN TEMPO REALE)
I componenti di un linguaggio = ritornerà in coerenza all’Idea.


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Meditazione d’après Georges de la Tour, 1970, cibachrome, 170 x 110cm. Courtesy the artist.


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SABINE RATTO d’apres DAVID ROMA, 1974, c-print, 2942 x 4354cm. Courtesy the artist.


LF: Ad un certo punto nel tuo cammino artistico hai deciso di non usare la fotografia ma bensì la scultura. Com’è avvenuto questo passaggio? In quale modo differiscono i due “stati di alterità”, quello fotografico rispetto a quello scultoreo?


LO: Sono paralleli = nel 69/70 con la “POSA” fotografica stampai le GIGANTOGRAFIE a colori a priori rispetto il contesto DATA . dal 2000 i lenticolari ANAMORPOSE. E così dalla maschera fisionomica fotografica a colori, “PERSONA” sono passato alle maschere mappa etnoantropologica e quindi contemporaneamente al CALCO realizzando “IBRIDOLI” in cartapesta VETRO e CERAMICA come “SCULTURA COLORE” .,.


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Ganesha Musa Acquario Romamo Roma, 1998 – 2000, polychrome ceramic, 2182 x 3106cm. Courtesy the artist.


LF: Cosa ti ha portato a scegliere la ceramica quale linguaggio privilegiato per le tue opere tridimensionali?


LO: Già (6)


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Luigi Ontani, “MadeUSAto”, 2018. Courtesy the artist.


LF: Come nascono i tuoi disegni? Che rapporto hanno con la scrittura e con la scrittura a mano?


LO: Gli acquarelli grandi sono in dimensione AUREA, quelli IN VIAGGIO – con modelli NUDI dal vero INCOMPLETI, che poi successivamente trasformo mitologicamente ANCHE CAPRICCI, inoltre i progetti finalizzati alle collaborazioni artigianali (VEDI topeng e wayang a Bali).


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LF: Ho sempre pensato che alla parola “arzigogolato” fosse assegnato un tono negativo ingiustamente e penso che le tue opere siano un tentativo di portare splendore a questa bellissima e sfortunata parola. Sei d’accordo?


LO: Mi gongolo = la complessità della ridondanza è favorevole ai simboli e all’iconologie Espansa


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N. Daging, coll. Alam Jiwa, Nyuh Kuning, Ubud, Bali


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LF: L’idea di una “singolarità multipla” spesso appare nel tuo lavoro grazie all’uso di diverse “figure” provenienti dal linguaggio (portmanteau) dalla mitologia (centauro, Giano bifronte) e dalla religione (angelo). Com’è iniziato il tuo rapporto con questa idea?


LO: Attratto dalla leggenda e dalla favola, dalla allegoria, come passaggio al tempo metaforico euforico.


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LF: Qual è il tuo rapporto con l’altro?


LO: L’Altrove .,. sono attratto dalle persone e artisti che sono diversissimi da me.


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LF: Chi è la persona che ti ha influenzato di più nella tua pratica artistica?


LO: Dall’archeologia all’antico al moderno, evitando i PRATICI ricordando William Blake, PIRANDELLO, 6 PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE, SAVINIO, FONTANA + PAOLINI + SIGNORELLI, PASCALI + Pisanello +.,.
CONSIGLIO per storiarte = (12) = Carla LONZI = INTERVISTE = ME LO IMPRESTO’ DE DOMINICIS ALLA I EDIZIONE INTROVABILE – POI QUANDO FU RIPUBBLICATO, ANNI DOPO, ME LO REGALO’ CARLA ACCARDI. Erano amiche e FONDARONO il circolo artistico culturale di SOLE DONNE ““Beato Angelico”” vicino al PANTHEON/ROMA = dove facevano mostre. + MANIFESTI/SCRITTI e in particolare INTERVISTE di FONTANA. potrei a CONFERMA aggiungere ELENCO ARTISTI che definisco := : .,. miei .,. ”MAESTRI POSTUMI”


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LF: Cosa ti ricordi di Gino De Dominicis? Che rapporto c’era fra voi due? Che cosa diceva delle tue opere?


LO: Con Gino De Dominicis ho passato le notti a Roma inizi anni 70 continuando durante quel TEMPO di frequentazione APERTA con gli ARTISTI. poi dagli 80 saltuariamente – simpatia per l’esemplare DIVISA di stravaganza – esplicitamente spiritosamente CRITICO = non ricordo accettasse nessun artista oltre a se.
EBBE UNA LUNGA STAGIONE IN SIMBIOSI CON EMILIO PRINI che finì negativamente e AMICIZIA con T. KOSUTH.


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LF: Com’è iniziato il tuo rapporto con Fabio Sargentini? C’è mai stato un dialogo creativo fra tu e Sargentini per creare progetti che coinvolgessero la galleria e altri artisti?


LO: Fabio Sargentini mi ha creduto fin dal PRIMO incontro al Garage – è arrivato un Angelo (avevo già fatto “SPAZIOTEOFANICO nel 69.) mi ha sostenuto integralmente con energia e passione, dall’apertura di via del PARADISO fino alla CHIUSURA NEL 78.


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LF: Qual è il tuo rapporto con la figura del gallerista? Credi che ci possa essere una collaborazione artistica fra il gallerista e l’artista? Qual è la tua personale esperienza?


LO: Tutta la mia storia, sono periodi/ rapporti con una sola persona = cioè FABIO SARGENTINI – LUCIO AMELIO – SONNABEND – FRANZ PALUDETTO + SPERONE + BARONE SPROVIERI + WIES SMALL + MARIO DIACONO + TOSELLI + MININI + LUCIANO PISTOI + LUISA LAUREATI BRIGANTI + CLAUDIA GIANFERRARI + JACK TILTON + LORCAN O’NEILL + MASSIMO DE CARLO.


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LF: Qual è il tuo rapporto con i gruppi e movimenti artistici? In Italia, abbiamo avuto l’Arte Povera e la Transavanguardia; è stata una tua scelta quella di non farne parte?


LO: SI = quando Jean-Christophe Ammann, aveva già colto il mutamento, rivenne a trovarmi a ROMA NEL 78, mi INVITO’ (disse = COME PONTE .,. LINGUAGGIO) alla mostra che fece nell’80 a BASEL museo (nel mentre ABO inventò .)


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LO-9
Exhibition View, Luigi Ontani, “Nature Extramorte Antropomorfane”
Casa Studio Giorgio Morandi, Grizzana Morandi, 2015
Photo by Luciano Leonotti
Courtesy the artist



LF: Nel 2015 hai esposto presso lo Studio Morandi. Com’è nato il progetto e qual è il rapporto che ha la tua arte con le opere di Morandi? Che cos’è per te la natura morta e come mai hai chiamato le tue ceramiche “nature extramorte antropomorfe”?


LO: La casa di Morandi è sulla collina di Grizzana, che si vede dalla valle del Reno di Vergato, ove sono nato; la scelta di concretizzare l’OMAGGIO in CERAMICA, con la collaborazione DEI GATTI in Faenza, evitando la fotografia e soprattutto la PITTURA, considerando il procedimento/processo di Morandi come “sciamanico” osservando la preparazione precedente la sublime PITTURA,., la spogliazione .,. dell’OGGETTO MODELLO = cambiamento di PELLE = e ridipinto con epidermide adeguata al RITO dello spazio/campo TELA = (vedi barattolo OVOMALTINA che ho PRESO anch’io da piccolo) tipico del Feticcio.,. amuleto estetico.,. TALISMANO.
N.B. TOGLIEVA L’ETICHETTA di CARTA e RIDIPINGEVA IL BARATTOLO ESSENDO DI METALLO.


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LF: Qual è la tua idea di natura?


LO: Lasciarla in PACE .,.


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LO-10
Luigi Ontani, “CoVilta’raggio”, 2015, wood Pule. Courtesy the artist.


LF: Bali è una grande fonte d’ispirazione. Puoi raccontarci come sei venuto a contatto con la cultura balinese e quali sono le altre culture a te vicine, aldilà ovviamente della storia e cultura italiana e italica?


LO: Nel 1981 venni appositamente per le maschere con già gli indirizzi dei più esemplari = a MAS = Ida BAGUS Anom che accettò al PRIMO incontro, che si estese per molti mesi nel ciclo “FacciaPule” (me li aveva segnalati PIETRO degli ZANNI a ROMA, con cui avevo giá fatto maschere di cartapesta e anche le prime sculture IBRIDOLO = vedi “TronIo + Triscobolo + SagittarioAureo .,.) e che era già stato a SINGAPADU come apprendista da TANGGUH dove andai al II viaggio (inizio 90) trovando quindi dopo sintonia col figlio I Wayan Sukarya con cui tuttora – mi COINCIDE di più la “Topeng) come storia del SIMULACRO UNICO sulla terra in rapporto così profondo col teatro della vita, SIMBIOSI FRA SACRO E PROFANO = UN GRUPPO DI ATTORI CON TOPENG RECITA MAHABHARATA DURANTE LA CERIMONIA RITO AL TEMPIO IN SANSCRITO – e anche nel processo di realizzazione molto elaborato = e mi sembra nel 2000, passarono alla pittura ad acrilico, proposi ed imposi di continuare coi PIGMENTI che porto con me = UNICO sull’isola .,.


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LF: Recentemente mi hai consigliato di leggere il libro “Un Barbaro in Asia” di Henri Michaux. Nella nuova prefazione scritta più di trent’anni dopo la stesura del libro, Michaux fa un mea culpa per non aver presagito l’“occidentalizzazione” dei paesi asiatici in particolar modo India, Cina e Giappone e di aver visto l’Oriente con occhi fanciulleschi. Qual è il tuo rapporto con l’oriente e come si è evoluto nel corso degli anni?


LO: .,. Pur accettando le contaminazioni, il cambiamento se proporzionato non sradicato, potrebbe essere un pianeta globale migliore; attualmente è l’invadenza e la distribuzione della banalità OVUNQUE .,.
Sonali, la moglie indiana di Rossellini, che aveva da molti anni un negozio al centro di ROMA, molto speciale, con stoffe curate da lei, nel solco della tradizione Indiana da diverse regioni, realizzate manualmente, ricamate, e elaborate dai migliori artigiani – mi INVITO’ alla CHIUSURA, già tanto tempo fa, dicendo che non era più possibile .,. ; – sono arrivati gli Americani = vorrebbero che diventassimo tutti come LORO .,. .,.
(sono arrivati gli Indonesiani a Bali) ?!
- CONSIGLI LETTURA di VIAGGIO:
- COMISSO – GOFFREDO PARISE – MANGANELLI
- TUCCI + MARAINI =
In un passaggio in India di anni fa, un antiquario, del Nepal e Tibet, a Janpath in New Delhi, mi disse: voi riferendosi all’Italia, avete avuto il piú grande conoscitore, piu’ di NOI, dei nostri PAESI, “TUCCI” = fondo’ l’ISMEO e raccolse “Tesori” nel MUSEO ORIENTALE di PALAZZO BRANCACCIO / ROMA, (esposi ambiente nella SALA degli SPECCHI) = nell’ULTIMO VIAGGIO l’anno scorso, gli ho riferito che i politici all’avanguardia nell’ex belpaese, l’hanno CHIUSO”” E SMONTATO.,. conferma !?!


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LF: Abbiamo (o avevamo avuto) un comune amico artista, Mondo; ti ho conosciuto grazie a lui. Ho trascorso molti anni insieme a Mondo e abbiamo condiviso situazioni surreali. Qual è stata la tua esperienza con lui? Ci potresti raccontare una vicenda assurda che ti sei trovato con Mondo?


LO: Venne a trovarmi dopo una mia mostra all’Attico, zoccolando sulle scale; STUDIOLO PIANTERRENO. si compiace sempre di comportamento teatrale INSUPERABILE insopportabile .,. N.B. = PORTAVA ZOCCOLI DI LEGNO = CONCERTINO = RIUSCENDO a DISTURBARE PORTA a PORTA TUTTI I VICINI = DAL I all’ULTIMO PIANO VI


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Murni, “Untitled”, 2017 at Kayu, Lucie Fontaine Bali. Courtesy Kayu Lucie Fontaine


LF: Tramite Mondo, hai incontrato una delle più importanti pittrici indonesiane, la sua compagna Murni. Purtroppo non ho avuto tempo di conoscerla perché morì prima che io venissi qui a Bali. Guardando i suoi quadri, mi sono sempre domandata da dove provenisse la tonalità della sua tavolozza fauvista. Mi ricordo che mi raccontasti che, prima che iniziasse a dipingere, Murni vide i tuoi acquarelli. Credi che sia stata influenzata dai tuoi disegni?


LO: Quando Murni venne a casa di mr. Mondo, presentata da Klaus, amico della principessa del KUMAR SUTRA, ero ospite, PRIMA e ULTIMA VOLTA, nella CAPANNA che poi diventò lo STUDIO di Murni; nei primi giorni allegramente cucinava e cuciva, con avanzi di stoffe faceva dei (VEDI TAPPETINI) pupazzi e anche un mio MilleArti variato 7 ARTI, che ho a RomAmor, che portava credo al mercatino di UBUD; inoltre sistemo’, rammendò, gli stracci del mr. Mondo. Quindi ero presente il giorno che mentre Mokoh, .,. di Mokoh, avevo già visto al Beggar Bush, di notte sulla collina di Ubud, dei magnifici “MANDALA” monocromi. veniva quotidianamente, con serenità a DIPINGERE, insegnando al mondo la maniera Balinese,., e curava anche piante e FIORI. Murni chiese di provare e le dettero una teletta vergine – e Murni simpaticamente si rivolse a me come suggeritore.,. le consigliai di esplorare le sue fantasie, creando un mostro, che concepì, mi sembra un ibrido fra Garuda + Pavone e non so.
N.B. = Murni poco dopo si collegò con le donne artiste di Ubud e Bali, e ricordo si riunirono in giardino, era straordinariamente socievole,.,


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LF: Se non mi sbaglio, adesso produci le maschere solo a Bali? Perché?


LO: Già = (19)


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LF: Che rapporto hai con gli artigiani balinesi con cui hai collaborato?


LO: Già = (19)


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LF: Mi piacerebbe finire l’intervista con il sogno che mi raccontasti settimana scorsa. Ce lo descrivi?


LO: .,. Già trascritto .,.


.,. sognando Gino de Dominicis .,.
Mi sono svegliato mentre Gino è arrivato su una macchina più che futurista/METAFISICA = avvenieristica come una piccola astronave, tutta AVORIO, accumulazione di volumi geometrici, solidi e compiuti, parallelepipedi, coni, piramidali e trapezoidali, sfere di diverse dimensioni; seduto in alto al volante, come in un abitacolo spaziale; anche lui vestito, nel suo stile di un completo bianco; si sporgeva guardandomi, con un sorriso suo sarcastico, e magnifica calma, mi diceva chiaramente: Luigi vieni via con me, dai sali, suvvia sali .,.


Ero seduto a gambe unite stese (o a cavalcioni) comodamente, naturalmente, sull’albero d’ontano (ALNUS “ su un ramo alto a forcella o fionda, guardando tranquillamente attorno, sotto e sopra, dovunque “apocalisse” e cioè: = persone in fuga, a piedi correndo e/o su veicoli di ogni genere e/o epoca (dal RIKSO’, alla carrozza ad ogni tipo d’auto, anche da corsa pilotate sfreccianti) deambulanti, agitate, spaventate, terrorizzate, alienate, urlanti, e tutte “le cose” della storia del mondo, mescolate, rotolanti, volanti , sorvolanti i frananti, (oltre al terremoto CATASTROFE.,. tsunami, vulcano) ma in dimensione cosmica; con VOLUME di suoni, voci, rumori frastornanti, ruotanti a vortice infinito.


“VIVARTE”
Esule di Bali.


((N.B. nel periodo CORONA VIRUS !!?!!))


(Marzo/Aprile 2020)
Lucie Fontaine, Bali

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